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Storia della Germania

La storia della Germania è, di fatto, estremamente complicata e idipende da come viene viene definita la "Germania".

Come stato nazionale, la Germania non esiste fino al 1871. In precedenza, la Germania poteva essere vista unicamente come una regione culturale con molti territori, ognuno con il suo grado di indipendenza, e i suoi eventi storici.

Questo articolo delinea velocemente ogni periodo della storia tedesca; i dettagli sono presentati in articoli separati (vedi sommario a fianco e i rimandi qui di seguito).

Lotta contro Roma

Una delle principali battaglie del periodo Romano, fu la Battaglia della Foresta di Teutoburgo del 9 DC, nella quale le tribù germaniche, guidate da Arminio dei Cherusci tesero un imboscata e spazzarono via tre legioni romane. Dopo quell'episodio, i Romani non cercarono più seriamente di espandere il loro Impero ad est del Reno.

Il Regno dei Franchi

Per dettagli si veda l'articolo Franchi.

Facendo seguito a un secolo e mezzo di crescente pressione sulla frontiera Romana, le tribù di (Vandali, Burgundi, Alani e Suevi), stazionate lungo il Reno, attraversarono il fiume nel 407, stabilendo successivamente dei Regni Germanici di breve durata in parti delle moderne Francia e Spagna.

Il Regno dei Franchi

Per dettagli si veda l'articolo Franchi.

Facendo seguito a un secolo e mezzo di crescente pressione sulla frontiera Romana, le tribù di (Vandali, Burgundi, Alani e Suevi), stazionate lungo il Reno, attraversarono il fiume nel 407, stabilendo successivamente dei Regni Germanici di breve durata in parti delle moderne Francia e Spagna.

Il Sacro Romano Impero

Per dettagli si veda l'articolo Sacro Romano Impero.

Dopo la morte del re Franco Luigi il Pio, i territori del regno vennero divisi con il Trattato di Verdun (843) in una parte occidentale, la base della futura Francia, una orientale, il futuro Sacro Romano Impero, e una centrale (Italia settentrionale, Paesi Bassi e Borgogna), che avrebbe attratto l'attenzione della successiva rivalità Franco-tedesca.

Con la morte dell'ultimo governante orientale della linea di Carlomagno (911), la corona passò prima a Corrado di Franconia e quindi (919) a Enrico l'Uccellatore,fondatore della dinastia Sassone, il cui figlio Ottone I il Grande reclamò il titolo di Imperatore nel 962. Questo strano impero, in seguito chiamato "Sacro Romano Impero della Nazione Tedesca" (Heiliges Römisches Reich deutscher Nation), sarebbe sopravissuto con il suo Kaiser (imperatore, la forma germanica di "Cesare") fino alla sua dissoluzione nel 1806, dopo la rivoluzione Francese del 1789 e i successi militari di Napoleone I di Francia.

Unificazione, l'ascesa della Prussia, e la Confederazione Tedesca (1806-1866)

Per dettagli si veda l'articolo Confederazione Tedesca.

Dopo il collasso dell'Impero nel 1806 e la sconfitta finale di Napoleone a Waterloo, il Congresso di Vienna del 1815 ridisegna la mappa dell'Europa. Uno stato unitario tedesco non venne formato; al suo posto i diversi stati sovrani della Germania formarono semplicemente una blanda confederazione, la Confederazione Tedesca, nella quale due componenti dominanti erano in competizione: Austria e Prussia.

Nei decenni successivi, le monarchie dei vari stati si concentrarono sul tenere a bada le forze liberali, temendo che la Rivoluzione Francese si ripetesse in Germania. Durante quel periodo, il liberalismo (ovvero la richiesta di riforme politiche in senso dempcratico) venne legata strettamente al nazionalismo (la richiesta di una Germania unita). Dopo una lunga contesa, nel 1848, la rivolta scoppiò a Berlino, e il Re Federico Guglielmo IV di Prussia fu costretto a promettere ai dimostranti una monarchia costituzionale. Un Assemblea Nazionale venne eletta per tutti gli Stati Tedeschi, che convennero a Francoforte per stilare la nuova costituzione. Per il momento in cui questo fu fatto, comunque, il movimento si era ritirato, e Re Federico Guglielmo si rifiutò di prendere la corona di tale stato. La rivoluzione era fallita.

Dopo di che, la Germania si sarebbe unificata solo sotto la pressione della learedship militare prussiana, in uno stato comparabilmente autoritario.

L'Impero Germanico (1871-1918)

Per dettagli si veda l'articolo [Impero Germanico]].

I successi militari prussiani, particolarmente nella Battaglia di Königgratz del 1866 contro l'Austria e nella Guerra Franco-Prussiana (1870-1871), portarono alla formazione della Germania come stato nazionale dominato dall'influenza della Prussia, con l'Austria che venne lasciata fuori dalla porta.

Anche se, con il Reichstag, aveva un parlamento che era eletto a livello nazionale, questo stato non era democratico in quanto il Cancelliere era nominato dall'Imperatore. Di questi ultimi, l'Impero ne conobbe tre:; Guglielmo I (in precedenza Re di Prussia e incoronato imperatore a Versailles nel 1871), Federico III (1888, l'Anno dei tre imperatori), e Guglielmo II, che abdicò nel 1918, dopo la sconfitta nella prima guerra mondiale.

Il periodo dell'Impero fu uno di grande crescita economica ottenuta con l'industrializzazione, che arrivò relativamente tardi in Germania, ma anche di nazionalismo e militarismo, che è evidente nell'idea del Drang nach Osten. Il Trattato di Versailles del 1919, che mise fine alla prima guerra mondiale, ritenne la Germania responsabile dello scoppio della guerra, e trasferì grosse fette di territorio tedesco ai suoi vicini ad est e ovest. Questa volta le rivolte rivoluzionarie avrebbero portato la Germania al suo primo tentativo di stabilire una repubblica democratica.

La Repubblica di Weimar (1919-1933)

Per dettagli si veda l'articolo Repubblica di Weimar.

La Repubblica di Weimar del primo dopoguerra (1919-1933) fu un tentativo di stabilire un regime pacifico liberale e democratico in Germania. Ad ogni modo, il governo fu severamente limitato e afflitto da problemi economici e dalla debolezza inerente della costituzione di Weimar.

Nei primi anni, rivolte successive, sia da destra che da sinistra (1919-1923) e l'iperinflazione del 1923, dovettero essere sconfitte. Negli anni seguenti le condizioni migliorarono, grazie al rilassamento nei pagamenti delle riparazioni di guerra e al miglioramento delle relazioni con gli ex-nemici. Una successione di governi di coalizione riportò un certo livello di ordine e prosperità fino all'arrivo della Grande depressione del 1930.

Il nuovo declino economico, combinato con i ricordi dell'iperinflazione del 1923 e l'opposizione nazionalista derivante dalle condizioni draconiane del Trattato di Versailles, minarono il governo di Weimar da dentro e da fuori. Adolf Hitler e il suo "Partito Nazional Socialista dei Lavoratori Tedeschi" (NSDAP, o Partito Nazista) capitalizzò la situazione e la crescente disoccupazione. Facendo leva sui temi razziali e sulla promessa di ridare un lavoro ai disoccupatim i Nazisti diedero la colpa dei mali tedeschi a una presunta cospirazione ebraica, sostenendo addirittura che la prima guerra mondiale era stata persa a causa del tradimento interno (la cosidetta Dolchstosslegende).

Ascesa e sconfitta del Nazismo (1933-1945)

Per dettagli si veda l'articolo Germania Nazista.

Dopo che l'NSDAP ebbe guadagnato la maggioranza relativa del voto popolare nelle due elezioni generali del 1932, Hilter venne nominato Reichskanzler (Cancelliere) dal Presidente Paul von Hindenburg il 30 gennaio 1933, con l'aiuto di monarchici, magnati dell'industria e conservatori come quelli del Partito Nazionalista (DNVP). Dopo la morte di Hindenburg (agosto 1934), Hitler combinò presidenza e cancellierato nel titolo di Führer (capo) della Germania Nazista. Una volta al potere, Hitler e il suo partito, prima minarono e poi abolirono le istituzioni democratiche e i partiti di opposizione , per arrivare a fondare il "Third Reich"; vedi Gleichschaltung per i dettagli.

In sei anni, il regime nazista preparò la nazione alla seconda guerra mondiale e attuò le leggi discriminatorie contro gli ebrei e altri gruppi di presunta origine non-germanica. La leadership nazista tentò di rimuovere o soggiogare la popolazione ebraica della Germania Nazista, e in seguito quella delle nazioni occupate, attraverso la deportazione forzata e, da ultimo, con il genocidio conosciuto come olocausto. Una politica simile venne attuata nei confronti delle popolazioni Rom e Sinti.

Dopo essersi annessa, prima l'Austria (marzo 1938) e quindi la regione dei Sudeti, in Cecoslovacchia (ottobre 1938), ed essersi presa il resto delle terre Ceche come "Protettorato del Reich") (marzo 1939), la Germania Nazista, nel settembre 1939 invase la Polonia, dando il via alla seconda guerra mondiale. La parte occupata della Polonia venne convertita in un laboratorio per le politiche demografiche naziste, chiamato Governatorato Generale.

Per il 1945,la germania Nazista e i suoi alleati dell'Asse (Italia e Giappone) vennero sconfitti principlamente dalle forze di USA, URSS e Regno Unito. gran parte dell'Europa giaceva in rovine, decine di milioni di persone erano state uccise, molte di queste erano civili, così come i sei milioni di ebrei uccisi nell'olocausto. La seconda guerra mondiale risultò nella distruzione delle infrastrutture politiche ed economiche della Germania, portando alla sua divisione, a una notevole perdita di territorio ad Est e al peso di un'eredità umiliante.

La Germania dal 1945

Per dettagli si veda l'articolo Storia della Germania dal 1945.

I tedeschi si riferiscono spesso al 1945 come alla Stunde Null (ora zero) per descrivere il collasso quasi totale della loro nazione. Alla Conferenza di Potsdam, la Germania venne divisa in quattro zone di occupazione dagli Alleati; le tre zone occidentali avrebbero formato la Repubblica Federale Tedesca, mentre la zona Sovietica divenne la Repubblica Democratica Tedesca, entrambe fondate nel 1949.

Negli anni '60 venne in essere il desiderio di confrontarsi con il passato nazista. Manifestazioni di massa acclamarono la nuova Germania. Era nata la generazione del dopoguerra. Femminismo, ambientalismo e anti-nazionalismo divennero parti fondamentali dell'identità tedesca. Willy Brandt divenne cancelliere. Egli diede un importante contributo alla riconciliazione tra est e ovest. Attiva fin dal 1968, la Rote Armee Fraktion porto avanti una serie di attacchi terroristici, nella Germania Ovest, che si protrassero fino negli anni '90.

La separazione delle due Germanie durò fino alla fine della Guerra Fredda, quando nel 1989 cadde il Muro di Berlino e la Germania di riunì il 3 ottobre 1990.